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Pharaons - Il giorno più lungo [07-10-11 21:18 by staff GoNBike.com] 

Il giorno più lungo

444 chilometri e tante dune, la quinta tappa del Pharaons Rally, nonostante la durezza, non riserva sorprese con Coma e Schlesser vincitori anche oggi e ormai in vista dell’arrivo. Domani l’ultima fatica per i piloti ancora in gara, con 350 chilometri di speciale prima dell’arrivo alle Piramidi.

TIBNIYA – La quinta tappa del Pharaons Rally 2011 è stata anche la più lunga del rally, con i suoi 541 chilometri, ma non è stata solo la lunghezza a renderla la più difficile. Tante dune cattedrale da attraversare e difficoltà di ogni genere, unite al caldo che oggi si è fatto sentire, hanno messo tutti a dura prova.

Non però Marc Coma (KTM), autore anche oggi di una prestazione maiuscola, , il giorno del suo 35° compleanno. Quinto a partire questa mattina, il catalano ha via via annullato il gap che lo divideva dai piloti partiti davanti. Al CP1 sono così arrivati cinque piloti in gruppo ma all’inizio delle dune Coma ha impresso un ritmo che nessuno è riuscito a tenere. Al traguardo ha preceduto Jordi Viladoms (Yamaha) per 4’12’’, mentre terzo è Jakub Przygonski (KTM) a 5’18’’.

Chaleco Lopez (Aprilia) ed Helder Rodriguez (Yamaha), quarto e quinto, chiudono il gruppo dei battistrada. Da lì in poi il “vuoto”, con il sesto classificato, Marek Dabrowski (KTM), staccato di ben 42 minuti.

Ancora una buona giornata per Andrea Mancini, settimo al traguardo davanti a Jes Munk.
In classifica generale Coma comanda con quasi un quarto d’ora su Viladoms e venti minuti su Rodrigues.

Sorpresa oggi tra i quad, che hanno visto primeggiare Camelia Liparoti, perfettamente a proprio agio nelle difficili dune di oggi. Giornata sfortunata invece per il polacco Jaceck Chzacor e per Oscar Polli, entrambi costretti al ritiro per problemi al motore.

Tra le auto sembra che Jean Louis Schlesser (Schlesser Original) viaggi in autostrada invece che su sabbia e pietre. Nei 444 chilometri della speciale di oggi si è preso il lusso di arrivare 33 minuti prima del secondo classificato, il russo Boris Gadasin (G-Force Proto), specialista delle baja, che si sta dimostrando molto competitivo anche nel deserto. In terza posizione l’ucraino Vadym Nesterchuck (Mitsubishi), davanti al giapponese Jun Mitsuhashi (Toyota).

Con il quinto classificato, Peter Merceij (Desert Warrior), i distacchi superano ormai l’ora. Dietro all’olandese troviamo Casuneanu/Zani e i gemelli Aldo e Dario de Lorenzo, anche oggi autori di una prova senza problemi. Dietro all’egiziano El Zanaty hanno concluso Roberto Camporese e Umberto Fiori.

Schlesser può ormai permettersi di correre in scioltezza vinto il suo vantaggio di oltre due ore su Mitsuhashi e 2h22’ su Nesterchuk.

Domani l’epilogo del Pharaons 2011. In programma 350 chilometri di prova speciale, ultima fatica prima dell’arrivo alle Piramidi di Giza.

INTERVISTE
MOTO
Marc Coma (KTM) : «La giornata è stata dura con una quindicina di chilometri di sabbia veramente molle, molto tecnica. Per non rischiare di rimanere senza benzina ho tolto un po’ il gas prima del rifornimento. Poi sono ripartito ed ho attaccato… a fondo. L’unico problema della giornata è stato un piccolo insabbiamento su una duna.”

Jordi Villadoms (Yamaha) : «Una tappa veramente difficile. Abbiamo viaggiato assieme in cinque e dopo il CP1 ho trovato un buon ritmo. Questo mi ha permesso di controllare gli avversari e prendere sei minuti a Rodrigues e di superarlo in generale. Mi resta solo domani per conservare la posizione, ma un posto sul podio andrebbe comunque bene.

Helder Rodrígues (Yamaha 450) : “Ho aperto la pista per circa 240 chilometri. Coma e Przygonski erano dietro e al CP1 eravamo in cinque piloti. Poi Chaleco mi ha passato ed ho preferito salvaguardare il motore, visto che domani c’è un’altra tappa.”

Marek Dabrowski (KTM): “E’ stata la tipica tappa africana, con difficoltà tipiche in ogni parte del tracciato. C’erano tanto salti come nell’enduro da affrontare con cautela, e tanta sabbia nella seconda, talvolta molto soffice. Ho corso una tappa mantenendo il mio ritmo.”

Francisco “Chaleco” López (Aprilia 450): “Oggi mi sentivo bene, come se la tappa fosse più corta. E’ stata un’ottima giornata perché sono riuscito a tenere il ritmo di Viladoms, Coma e Rodrigues. Questo mi sta dando molta fiducia.”

Camelia Liparoti: “Una giornata fantastica, in una tappa così dura sono riuscita a vincere tra i quad. Sulle dune ho guidato bene ed ho mantenuto un buon ritmo fino al traguardo. Domani c’è l’ultima fatica.”

AUTO

Jean-Schlesser (Buggy): “Gran bella tappa, ma difficile, alle volte molto, molto difficile. Soprattutto nel trovare i waypoint tra le dune, Gli ultimi chilometri erano molto sconnessi e ci siamo divertiti a saltare un po’”

Boris Gadasin (G-Force Proto): “La tappa di oggi mi ricordava le giornate nella sabbia di Abu Dhabi, ma dopo negli ultimi 70 chilometri ho avuto problemi a cambio e, dato che il terreno era molto sconnesso, ho rallentato un po’”

Vladymir Vasiliev (G-Force Proto): “In un tratto di roccia bianca ho avuto dei problemi alle sospensioni, ogni giorno ho un problema tecnico. Questa è la mia seconda gara di cross country, così devo un po’ prendere le misure con la guida nel deserto. E' stato divertente, ma molto difficile guidare nelle dune”

::JVD – Pharaons Rally - Comunicato Stampa::




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