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Giro d'Italia - Davide Formolo vince la 4° tappa [12-05-15 20:35 by staff GoNBike.com] 

FORMOLO METTE LA PRIMA AL GIRO D'ITALIA
LA MAGLIA ROSA PARLA ANCORA AUSTRALIANO GRAZIE A CLARKE

La Spezia, 12 maggio 2015 - La giovane speranza del ciclismo italiano Davide Formolo (Team Cannondale - Garmin), ha vinto la quarta tappa della Corsa Rosa, da Chiavari a La Spezia (150km). L'australiano Simon Clarke (Orica GreenEdge) è giunto secondo conquistando anche la Maglia Rosa di leader della classifica generale. Al terzo posto il corridore venezuelano Jonathan Monsalve (Southeast).

Elia Viviani (Team Sky) ha conservato la Maglia Rossa, Pavel Kochetkov (Team Katusha) la Maglia Azzurra mentre Johan Esteban Chaves (Orica GreenEdge) ha conquistato la Maglia Bianca di miglior giovane.

CONFERENZA STAMPA
Davide Formolo (Team Cannondale - Garmin)
D: Quali sono i tuoi limiti?
D: Ho 22 anni, sono solo al secondo anno da professionista e questo è il mio primo Giro d'Italia. Sono qui per imparare a conoscere i miei limiti. In una gara di tre settimane non so come reagirà il mio corpo. Volevo correre tranquillamente la prima settimana ma l'occasione è venuta oggi. Penso di averla sfruttata con saggezza.

D: Parlaci di te.
A: Io affronto la vita giorno per giorno. Non metto limiti o pressioni su me stesso. Mi alleno quanto possibile, faccio quello che posso in gara e aspetto di vedere cosa succede. Mi definirei uno scalatore in grado di cambiare ritmo. La mia famiglia è sempre stata appassionata di ciclismo. Avevo 6 anni quando ho iniziato a correre. Non ci sono professionisti in famiglia, solo appassionati. Io ero uno di loro e ho trasformato quello che più mi piace fare nella mia professione, la cosa più bella che ci sia. Quando ti alzi al mattino sei felice di andare al lavoro. Ogni giorno ci sono nuove emozioni e nuovi limiti.

D: Come ti sei preparato per il Giro d'Italia?
R: Non so quanti chilometri ho nelle gambe, ma ho avuto 30 giorni di gare prima di questo Giro d'Italia. La mia condizione è buona. Ho corso in Algarve e poi nei Paesi Baschi. Mi sono ammalato alla Tirreno e non ho potuto correre al meglio, mi sarebbe piaciuto. Da dilettante pesavo 60kg, ma non si può essere così leggeri da professionista, perché significa arrivare troppo stanco alle salite.

Simon Clarke (Orica GreenEdge)
D: Quale era il vostro piano di giornata?
R: Era simile a quello di ieri. Non potevamo stare sulla difensiva, la migliore forma di difesa era l'attacco. Io e Chaves siamo entrati in fuga, di modo che nessuno degli altri compagni dovesse lavorare per chiudere il gap. Abbiamo preso fino a 10 minuti di vantaggio, poi non so cosa sia successo alle nostre spalle ma ci hanno inseguiti. Ci hanno informato che stavano arrivando velocemente, così ho tentato di non prendere troppo distacco in cima alla salita. Per fortuna mi hanno staccato solo di 500 metri, comunque lunghissimi per me... Chaves non ha avuto alcun problema a riportarmi sotto. In cima avevo solo 10 secondi di distacco. Astana e Tinkoff Saxo spingevano a fondo perché avevano staccato Uran e altri. È stato molto difficile stare con loro ma quando la Maglia Rosa ti aspetta ti dà una motivazione in più.

D: Orica GreenEdge ha un leader per la classifica generale per cui lavorare nei prossimi giorni?
R: Per il momento non abbiamo un leader per la generale. Abbiamo alcuni buoni giovani corridori: Chaves in pochi anni potrebbe essere in grado di fare buoni risultati nei Gran Tour. Lo stesso vale per i gemelli Yates, forti nelle corse a tappe brevi. I grandi giri sono qualcos'altro. Con Chaves non stiamo cercando di correre per la generale. Aspetteremo fino a quando lui sarà maturo invece di bruciarlo per un ventesimo posto.

D: Cosa significa l'Italia per te?
R: l'Italia ha sempre significato molto per me. Per noi corridori australiani, quando andiamo in Europa, la base per la nazionale è qui, quindi per i primi 4 o 5 anni della mia carriera sono stato in Italia. Ho corso molti anni e sono diventato professionista con Amica Chips e poi sono andato da Scinto alla ISD. Ho passato un sacco di tempo in squadre italiane. Infine, nella mia quinta stagione da professionista, sono riuscito a entrare in una squadra per il Giro d'Italia, non c'ero mai riuscito prima. Ho chiesto specificamente ai miei direttori sportivi di farlo e ho fatto tutto il possibile per arrivarci in ottima condizione.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa n. 5 – LA SPEZIA - ABETONE – 152km
Percorso
Primo arrivo in salita del Giro 2015. Frazione abbastanza breve con due sole asperità dalle pendenze non particolarmente elevate. Prima parte sostanzialmente pianeggiante fino dopo Aulla dove la strada comincia a salire verso Foce Carpinelli (GPM) per poi ridiscendere e superare la breve salita di Barga e portarsi ai piedi della salita finale di circa 17km al 5.4%

Ultimi km
Salita finale di 17,3km da La Lima. Primi 4,5km con pendenze poco superiori al 2%, poi gli 8km più ripidi attorno al 7% per spianare leggermente (5%) fino all’arrivo, tutto su strada larga, ben pavimentata. Rettilineo finale lungo 100m tutto in salita al 5% (fondo in asfalto, larghezza 5,5m).

::RCS Sport - Comunicato Stampa::




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