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UEC - Colbrelli vince la sfida dei giganti [13-09-21 17:27 by staff GoNBike.com] 

A Trento uno show Europeo: Colbrelli vince la sfida dei giganti

La gara Èlite Uomini dei Campionati Europei ha offerto uno degli spettacoli più belli dell’intera stagione, con i grandi in avanscoperta dai primi chilometri, e risoltasi in un duello emozionante fra il campione italiano e Remco Evenepoel. Bronzo al francese Cosnefroy, quarto il corridore di casa Matteo Trentin. Spettacolo di pubblico per la chiusura di un evento di enorme successo



Quando nel 2018 è iniziato il percorso che avrebbe portato ai Campionati Europei in Trentino, immaginare l’epilogo che oggi, 12 settembre, la gara Uomini Elite ha regalato al pubblico e a tutti gli appassionati collegati da 71 Paesi nel mondo, sarebbe stato impossibile.



Ha vinto Sonny Colbrelli, per la gioia di una Trento gremita in tutto il suo cuore pulsante, ma c’è stato molto più di questo. C’è stato il duello, acceso e leale, con Remco Evenepoel, fenomeno dal futuro (e dal presente) luminoso che però ha dovuto abbassare la testa davanti al bresciano, favorito dal percorso e dal suo spunto veloce, e certamente nella miglior condizione della vita. C’è stata la sfida lanciata dai grandi protagonisti fin dal tratto in linea, dalla salita di Drena e dal Monte Bondone: da Pogacar a Hirschi, da Sivakov a Pinot, da Landa ad Almeida.



La medaglia di bronzo del francese Benoit Cosnefroy vale tanto, conquistata davanti a Matteo Trentin e a Tadej Pogacar dopo aver ceduto ai duellanti di via Belenzani solo sull’ultima salita di Povo.


Quarta medaglia d’oro per l’Italia in una straordinaria edizione dei Campionati Europei, iniziata nel migliore dei modi con il successo nel Team Relay del primo giorno e proseguita con le affermazioni di Vittoria Guazzini nella crono U23 e di Silvia Zanardi nella gara in linea Donne U23, fino alla grande giornata di Colbrelli che in Trentino ha conquistato la vittoria più importante della carriera.



Un regalo prezioso anche per Davide Cassani, felice ed emozionato come Colbrelli sulle note dell’inno di Mameli: per il CT ed i suoi azzurri si tratta del quarto titolo europeo in linea consecutivo.


BATTAGLIA SENZA QUARTIERE
Le premesse di una giornata ricca di colpi di scena c’erano tutte ma la gara Uomini Elite è andata oltre le aspettative regalando 4 ore di grande ciclismo. Il chilometraggio limitato (179,2 Km) ha fatto sì che la gara si accendesse sin dall’ostico tratto in linea che ha attraversato la meravigliosa Valle dei Laghi e la montagna del mito, il Monte Bondone, ben prima degli 8 giri sul circuito cittadino caratterizzato dall'ascesa di Povo.



La corsa si è infiammata grazie all’impulso delle selezioni di Francia e Spagna fin dalle primissime battute, e ai piedi del Bondone si sono presentati al comando 12 uomini con 1’10” di vantaggio sul plotone: Vanhoucke (Belgio), Pinot, Paret Peintre e Bonnamour (Francia), De La Cruz, G. Izaguirre, Landa e Soto (Spagna), Rapp (Germania), Bagioli (Italia), Reichenbach (Svizzera) e Großschartner (Austria).


Tuttavia, sulle rampe del Bondone la situazione si è rimescolata grazie alla prima accelerazione di Romain Bardet (Francia), seguito come un’ombra da Remco Evenepoel (Belgio), Pavel Sivakov (Russia) e Gianni Moscon (Italia), mentre in coda al gruppo sono andati immediatamente in difficoltà atleti del calibro di Peter Sagan (Slovacchia), Alexander Kristoff (Norvegia), Sam Bennett (Irlanda) e Gino Mader (Svizzera) che hanno tutti dovuto alzare anticipatamente bandiera bianca.



È battaglia senza quartiere anche all’ingresso del circuito di Trento, ma è al quarto passaggio che è partita l’azione decisiva. Il due volte vincitore del Tour de France, Tadej Pogacar, è andato all’attacco portando via un quintetto insieme a Hoelgaard (Norvegia), Campenaerts (Belgio), Trentin (Italia) e Padun (Ucraina).

Sul gruppetto si sono riportati il francese Cosnefroy, il belga Evenepoel e Sonny Colbrelli, mentre Padun è andato in difficoltà perdendo rapidamente contatto. In discesa sono invece rientrati Hirschi (Svizzera), Hermans (Belgio) e Sivakov (Russia) formando un gruppo di 10 corridori al comando.



Nel settimo e penultimo giro è stato il belga Evenepoel a rompere l’accordo fra i battistrada con una rasoiata sulla salita di Povo: soltanto il francese Cosnefroy e l’azzurro Colbrelli sono riusciti a resistere alla ruota del giovane belga, mentre alle loro spalle Pogacar non è riuscito a organizzare l’inseguimento. Il terzetto al comando si è presentato compatto ai piedi dell’ultimo passaggio sulla salita di Povo: il passo costante di Evenepoel ha immediatamente fatto perdere contatto a Cosnefroy, mentre Colbrelli ha resistito al cambio di ritmo del talentuoso belga in vista del GPM posizionato in corrispondenza della rotonda.



Sul traguardo di Piazza Duomo non c’è stata storia: Colbrelli ha sfoggiato il suo spunto veloce dominando lo sprint a due. Un deluso Evenepoel si è dovuto accontentare della medaglia d’argento, ma il futuro, se non il presente, è suo.



Cosnefroy è invece riuscito a resistere al ritorno degli inseguitori regalando alla Francia un bronzo che pesa. Quarta piazza per Matteo Trentin, preziosissimo il suo apporto nell’economia del risultato; quinto il due volte vincitore del Tour de France Tadej Pogacar, autore di una gara da protagonista.



“Partire da favorito correndo in casa non è stato semplice, c’era pressione, ma stavo bene e volevo finalizzare il grande lavoro della squadra - ha commentato Colbrelli. - Ho faticato per resistere a Remco in salita, ma quando ho affrontato l’ultima curva in testa ho capito che avrei vinto. Vincere in questa atmosfera incredibile è un sogno che si realizza.”

IL BILANCIO DI UNA SETTIMANA DA SOGNO
Grande soddisfazione nelle parole dell’Assessore allo Sport e al Turismo della Provincia Autonoma di Trento Roberto Failoni e dell’Amministratore Delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini che hanno tracciato un bilancio sulla settimana dei Campionati Europei.



“Aver posticipato di un anno è stata la scelta migliore” – ha esordito Failoni. – “Abbiamo dimostrato l’attenzione del Trentino verso i grandi eventi sportivi: l’Europeo è infatti una manifestazione di valore mondiale. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, per questa ragione mi sento di ringraziare il comitato organizzatore e tutti coloro che si sono prodigati per la riuscita dell’evento. Senza peccare di immodestia, posso dire che abbiamo rasentato la perfezione e questo per noi è motivo di grande orgoglio”.



“Abbiamo collegati con noi ben 71 Paesi, siamo molto soddisfatti del risultato mediatico di questi Campionati Europei” – ha sottolineato Rossini. – “Grazie alle splendide immagini degli Europei, milioni di persone hanno conosciuto Trento e le bellezze del Trentino. I significativi ritorni economici dell’evento sono percepibili nell’immediato: i dati parlano di oltre 20.000 presenze solo a Trento e un incremento rispetto agli eccellenti dati dell’anno passato. Inoltre, tante persone si sono fermate nelle vallate vicine e a questo si aggiunge il pubblico che ha raggiunto il percorso soltanto per la giornata conclusiva”.



Un entusiasmo che ha coinvolto anche David Lappartient, il Presidente UCI che è rimasto colpito dalla qualità organizzativa degli Europei, oltre che da un territorio sul quale l’Unione Ciclistica Internazionale sa di poter contare per eventi di alto livello – oltre all’Europeo, da non dimenticare i recenti Mondiali di Mountain Bike in Val di Sole ed il Tour of the Alps. “Il Trentino per il mondo del ciclismo è una realtà straordinaria, ne ho avuto conferma due settimane fa in Val di Sole e ancora una volta qui a Trento. Per il nostro sport qui si trova sempre una grandissima passione e accoglienza, e questo si unisce a territori autenticamente straordinari e una grande qualità organizzativa. Sono certo che il futuro ci riserverà altri grandi eventi in Trentino.”



Ottimo il bilancio anche del Presidente UEC Enrico Della Casa: “È stato un Europeo di livello tecnico ed organizzativo altissimo. Abbiamo battuto i record di partecipazione con 800 partenti, ed effettuato oltre 2500 test rapidi per creare una bolla di massima sicurezza per gli atleti e tutte le componenti: per questo un ringraziamento è d’obbligo non solo all’organizzazione ma anche all’apparato sanitario. Sono certo che ricorderemo a lungo lo spettacolo di queste splendide giornate, e l’entusiasmo del pubblico che ha incorniciato le strade di Trento.”

::UEC Road European Championships – Trentino 2021 - Comunicato Stampa::





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